Cile, 50 anni dopo, ancora la via pacifica al socialismo?

Condividi

Il MIT/LIT-CI, seguendo i passi della “via pacifica al socialismo” degli anni ’70, proclama la “democratizzazione” del regime di Pinochet per mano della fraudolenta Costituente

Premessa

Continua lo scivolamento a destra del Pdac e della Lit, in “virtù” del quale finora abbiamo potuto assistere, a puro titolo d’esempio:

alla cancellazione, tanto ridicola quanto censoria e opportunistica, dal proprio sito web di un articolo di solidarietà a militanti sindacali colpiti dalla “giustizia” borghese;

all’estensione di un cahier des doléances, rivolto a un governo borghese perché, fra le altre cose, cancellasse la “coercizione vaccinale” introdotta dal decreto (convertito in legge) Lorenzin;

al sostegno “critico” al candidato del PT al secondo turno delle ultime presidenziali brasiliane, allo scopo di fermare nelle urne (sic!) il pericolo bonapartista dei nostalgici della dittatura. In pratica la Lit, di cui il Pdac è la “sezione italiana”, fa ciò che le sue sezioni hanno sempre rimproverato alle altre forze della sinistra radicale ossia sostenere, più o meno “criticamente”, con maggiore o minore trasporto, il centrosinistra per “battere le destre”;

all’organizzazione di assemblee zoom con relatore, un ricercatore universitario attivista di Libera di Don Ciotti;

all’accorato appello (dopo un’inversione a U rispetto alla posizione presa sulla legge Lorenzin), all’obbligo vaccinale contro il covid, tralasciando le cause, connaturate al modo di produzione capitalistico, di diffusione dello stesso.

A proposito poi di giravolte, appiattimenti sulla vulgata dominante e scivoloni istituzionalisti, ecco che i “nostri” (probabilmente perché ligi a un richiamo all’ordine giunto da São Paulo), si lanciano in un accalorato sfogo in cui sostengono che si debba “procedere rapidamente con la vaccinazione di massa” per riaprire la scuola a settembre.

È in relazione però all’attuale esito delle mobilitazioni di massa in Cile, che la Lit e il Pdac a rimorchio hanno raggiunto vette mai raggiunte prima. A marzo in uno spot per promuovere la raccolta fondi a favore di Maria Rivera (esponente del Mit, la sezione cilena della Lit), candidata (poi eletta) da indipendente nella lista di sinistra borghese denominata “Lista del Pueblo” alla Costituente, raccolta intorno a un programma riformista, il Pdac così si esprimeva: «Maria sarà la nostra candidata rivoluzionaria e indipendente, con il principale obbiettivo di denunciare la trappola antidemocratica del processo costituente e per avere un ampio spazio di propaganda rivoluzionaria per spingere di nuovo le masse per le strade, andando oltre le rivendicazioni democratiche ma per sostenere l’abbattimento del capitalismo, ponendo come unico obiettivo il cambio del sistema socio economico attraverso l’unica società possibile senza più oppressioni repressione e sfruttamento, una società socialista.»

Peccato che poi però i fatti hanno la testa dura e… ma lasciamo che siano i compagni cileni del Partito Operaio Internazionalista, aderente alla Frazione Leninista Trotskista Internazionale, a spiegare meglio i fatti.


Prima dell’inizio della Convenzione Costituzionale il 4 luglio scorso, il MIT (sezione cilena della LIT-CI) ha rilasciato una dichiarazione dal titolo “In difesa del Manifesto dei 34. Per la Sovranità della Costituente!” (19/06/2021), in cui sostiene la dichiarazione pubblica firmata da 34 costituenti (tra cui María Rivera della LIT-CI), che si autodefiniscono “portavoce del popolo”.
Il MIT, in questa dichiarazione, continua a proclamare la necessità che «la Convenzione debba essere sovrana […] per definire le proprie regole di funzionamento, per poter discutere e decidere su tutto», come se i politici della ex-Concertación, del PC e del Fronte Ampio potessero rompere con i meccanismi del Patto per la Pace e della Nuova Costituzione.
Ma insieme a questo, il MIT afferma: «la Costituente, dopo essersi dichiarata sovrana, deve prendere le seguenti misure: 1 – Destituire il governo Piñera, il Parlamento e assumere il potere legislativo ed esecutivo; 2 – Condannare i responsabili politici e militari della repressione del popolo; 3 – Liberare tutti i prigionieri politici, cileni e mapuche, prima e dopo l’esplosione sociale; 4 – Destituire i vertici delle Forze Armate, discutere i meccanismi di partecipazione democratica delle truppe nella Costituente e sottomettere il controllo delle forze di polizia e delle Forze Armate alla popolazione organizzata; 5 – Implementare una serie di misure democratiche che permettano un’ampia e diretta partecipazione popolare al Processo Costituente. Queste misure devono andare nella direzione della democratizzazione dell’intero sistema giudiziario; 6 – Garantire un piano di emergenza contro la pandemia e per la vita dei lavoratori […] Tutti i finanziamenti per questo piano devono provenire dalla statalizzazione, senza indennizzo e sotto il controllo dei lavoratori, delle grandi compagnie minerarie, delle banche e delle altre imprese delle 10 famiglie più ricche del Paese; 7 – Demilitarizzare immediatamente l’Araucanía e restituire le terre al popolo Mapuche; 8 – Ridiscutere immediatamente tutti gli accordi di libero scambio firmati negli ultimi decenni con l’obiettivo di garantire l’indipendenza e la sovranità nazionale […] » (grassetto nostro)

Repressione dei parenti dei prigionieri politici e dei giovani ribelli all'inaugurazione della truffa Costituente
Repressione dei parenti dei prigionieri politici e dei giovani ribelli all’inaugurazione della truffa Costituente

Il MIT sostiene che la Convenzione Costituzionale può diventare sovrana e se assumerà il potere potrà cacciare Piñera, destituire i vertici delle Forze Armate, rompere con l’imperialismo e recuperare la terra. In questo modo, vogliono far credere ai lavoratori che con la mano di questa istituzione borghese che è la Costituente si può sconfiggere l’imperialismo che opprime e saccheggia la nazione e i suoi agenti, come la casta degli ufficiali pinochetisti che hanno custodito i loro affari e le loro proprietà in punta di baionetta. In altre parole, affermano che è possibile espellere i pirati di Wall Street per “via pacifica”.
Gli Stati Uniti hanno organizzato il colpo di stato di Pinochet e altre dittature genocide nel continente negli anni ’70. Oggi comandano il massacro di Al Assad e Putin contro le masse siriane. In America Latina, hanno 9 basi militari impiantate in Colombia, insieme alla base NATO installata nelle Isole Malvine e quella installata a Con Con per difendere i loro interessi affogando in un bagno di sangue le masse in Cile e in tutta la regione, come stanno facendo a braccetto con il governo Duque contro i lavoratori e gli sfruttati colombiani. A questo i vertici del MIT oppongono il voto di 155 “deputati” della Costituente! D’altra parte, questa Convenzione non affronterà mai l’imperialismo, perché è nata proprio per proteggere gli interessi e gli affari delle multinazionali, deviando la lotta rivoluzionaria di massa che è ciò che ha messo all’ordine del giorno la caduta del governo Piñera e dell’intero regime civico-militare della Costituzione degli anni ’80, servitori di Wall Street.
Contro la “via pacifica alla rottura con l’imperialismo e alla risoluzione della questione agraria” che proclama il MIT, noi rivoluzionari riaffermiamo che l’indipendenza nazionale e la risoluzione del problema della terra sono i due compiti democratici strutturali di un paese semicoloniale come il Cile. E come propone il programma del trotskismo, questo non può essere realizzato senza il trionfo della rivoluzione socialista, come parte di una lotta comune con la classe operaia di tutta l’America Latina e principalmente, con i suoi migliori alleati, gli operai nordamericani.

Repressione dei parenti dei prigionieri politici e dei giovani ribelli all'inaugurazione della truffa Costituente
Repressione dei parenti dei prigionieri politici e dei giovani ribelli all’inaugurazione della truffa Costituente

Insieme a questo, il MIT, senza imbarazzo, afferma che la Convenzione Costituente può destituire la direzione delle Forze Armate attraverso… un voto. Cioè, secondo la LIT-CI, pacificamente, attraverso una risoluzione costituente, si può porre fine alla casta degli ufficiali di Pinochet, che sono il pilastro fondamentale dello stato borghese, poiché sono la banda di uomini armati della borghesia contro la classe operaia. Nel 1917 Lenin affermava, polemizzando con il rinnegato Kautsky, dirigente della socialdemocrazia tedesca: “la liberazione della classe oppressa è impossibile, non solo senza una rivoluzione violenta, ma anche senza la distruzione dell’apparato del potere statale che è stato creato dalla classe dominante” (Stato e Rivoluzione). Ma a 180° da ciò, il MIT, alla stessa maniera di Kautsky, non si propone di distruggere il pilastro del potere della borghesia con il trionfo della rivoluzione degli operai e degli sfruttati armati.
La “proposta” del MIT è la vecchia ricetta della “via pacifica al socialismo” di Castro e Allende che ha finito per essere la “via sanguinaria” al colpo di stato militare genocida e che la classe operaia cilena ha pagato così a caro prezzo. Cinquant’anni dopo, in modo senile, la dirigenza del MIT segue le orme del Partito Comunista di Corvalán, che con questa politica ha tradito la rivoluzione dei Cordoni Industriali negli anni ’70.

Repressione dei parenti dei prigionieri politici e dei giovani ribelli all'inaugurazione della truffa Costituente
Repressione dei parenti dei prigionieri politici e dei giovani ribelli all’inaugurazione della truffa Costituente

Sono tanto obnubilati dalla Convenzione Costituente da attribuirle un valore illimitato. Ma a differenza del MIT, il marxismo rivoluzionario non ha mai proposto che un’Assemblea costituente assumesse il potere, perché questo significa sostenere un potere della borghesia e dell’imperialismo come la Convenzione che ha iniziato a riunirsi in Cile. Questa politica è una vera confessione di appartenenza: se per mano di un potere borghese, la classe operaia e le masse sfruttate possono ottenere una rottura con l’imperialismo e conquistare terra, lavoro, salari e pensioni dignitosi, istruzione e sanità gratuita e di qualità, perché combattere per la rivoluzione socialista? Evidentemente per il MIT non è necessario.
È perché la LIT ha rotto con il trotskismo molto tempo fa. La sua strategia nei paesi semicoloniali è che prima è necessario espellere l’imperialismo ampliando la democrazia borghese, cioè rendendo sovrana la Costituente, e così si può avanzare verso il socialismo. Una pseudo-teoria reazionaria, continuazione della socialdemocrazia e dello stalinismo.

La frode della Convenzione costituzionale in sessione
La frode della Convenzione costituzionale in sessione

Quello che realmente sta dicendo il MIT, in una chiara politica di collaborazione di classe, è che un settore della borghesia può rompere con il patto per la Pace e la Nuova Costituzione e così conquistare una Costituente sovrana al servizio dei lavoratori e delle masse popolari.
Il MIT crede seriamente che la maggioranza della Costituente che sono i politici dell’ex-Concertación, del PC e del Fronte Ampio, si adopereranno affinché questa sia una Costituente sovrana e accetteranno tutte le richieste dei lavoratori e degli sfruttati? Creare illusioni in questa truffa della Costituente come fa il MIT, significa ingannare e rimbambire la classe operaia e le masse.

La frode della Convenzione costituzionale in sessione
La frode della Convenzione costituzionale in sessione

Ma questi volgari democratici, non sono nemmeno conseguenti. Cercano di “democratizzare” una Costituente truccata, totalmente antidemocratica, che si è inaugurata reprimendo i familiari dei prigionieri politici, dimostrando il vero carattere della democrazia borghese pinochetista che impera in Cile.
Questa farsa della Convenzione Costituzionale non garantirà alle masse nemmeno la minima rivendicazione democratica, perché è un’appendice del regime di Pinochet ed è sotto il controllo di quella casta di ufficiali controrivoluzionari delle Forze Armate che in punta di fucile custodiscono la proprietà privata dei capitalisti e dell’imperialismo.
Il MIT propone che questa Convenzione truccata rompa con gli “accordi prestabiliti”, quando la maggioranza di essa, la Destra Pinochetista, la Concertación, il Fronte Ampio e il PC difendono rigorosamente quel patto. E se riuscissero a farlo, i generali uscirebbero per impedirlo in nome della “legge” e in “difesa della democrazia”. Non c’è possibilità di conquistare la minima rivendicazione democratica senza schiacciare quella casta di ufficiali pinochetisti!
Per lottare fino in fondo per la democrazia, il MIT dovrebbe chiamare alla mobilitazione e all’armamento dei lavoratori per sconfiggere le forze repressive dello Stato e i suoi generali assassini. Ma il MIT si riduce al silenzio piuttosto che chiamare la classe operaia e le masse ad armarsi, a mettere in piedi i suoi comitati di autodifesa, a formare la milizia operaia e contadina, ad andare a cercare i soldati semplici affinché disobbediscano agli ufficiali pinochetisti e passino con le loro armi dalla parte delle masse. Come dice il Programma di Transizione: «Engels ha definito lo Stato come ‘distaccamenti di uomini armati’. L’armamento del proletariato è un elemento concomitante imperativo alla sua lotta di liberazione.» Ma quella che inculca il MIT è la “via pacifica” per “democratizzare” un regime che si è imposto massacrando gli operai rivoluzionari dei Cordoni Industriali e bombardando La Moneda. È che «i riformisti inculcano sistematicamente agli operai l’idea che la sacralità della democrazia è meglio garantita quando la borghesia è armata fino ai denti e gli operai sono disarmati». (Programma di Transizione)

Pertanto la strategia del MIT non è chiamare la classe operaia, la gioventù ribelle e le masse sfruttate a riprendere e approfondire il percorso di lotta rivoluzionaria aperto nell’ottobre 2019, ma chiedere alla Costituente che ampli la democrazia e persino avanzi verso il socialismo. Così continuano ad abbellire questa trappola per il salvataggio di Piñera e la sopravvivenza di questo dannato regime civico-militare, servitore dell’imperialismo.

Partito Operaio Internazionalista – Quarta Internazionale (POI-CI), aderente alla FLTI

(traduzione di Giovanni “Ivan” Alberotanza dall’originale spagnolo)