#20maggio – Sciopero Generale e Sociale – Guerra alla guerra! La classe operaia europea entra in scena in Italia

Dichiarazione congiunta di Democracia Obrera (Stato Spagnolo) e Avanzata Proletaria

Seguiamo l’esempio della classe operaia italiana che proclama per il 20 maggio uno sciopero generale contro la guerra, l’economia di guerra e i governi di guerra.

Sciopero generale in tutta Europa!

La classe operaia deve mettersi in piedi!

  • Contro la guerra di spartizione dell’Ucraina
  • Contro l’imperialismo, predone delle masse popolari oppresse del mondo
  • Contro l’attacco ai portafogli dei lavoratori
  • Per uguale lavoro, uguale retribuzione
  • Permesso di soggiorno illimitato per tutte e tutti

Sotto il tallone di Putin o della NATO,

L’Ucraina rimarrĂ  una colonia sotto tutela

Per un’Ucraina operaia, sovietica e indipendente!

Da Democracia Obrera dello Stato Spagnolo e Avanzata Proletaria d’Italia, facciamo nostra la dichiarazione firmata da decine di organizzazioni operaie italiane, riunite a Milano, come appello allo sciopero generale del 20 maggio. Questo sciopero convocato contro la guerra, l’economia della guerra e il governo della guerra, fa emergere molto bene, tra l’altro, che i primi a subire le conseguenze della guerra in Ucraina sono i lavoratori e le masse popolari ucraine che sono, da un lato massacrati e, dall’altro, condannati a essere rifugiati senza risorse in Europa. Sono le prime vittime, ma questa guerra ha ripercussioni in tutto il mondo, come dice bene la dichiarazione della convocazione dello sciopero del 20 maggio, l’Europa è direttamente colpita da un’inflazione che supera il 7,6%, con alti costi in bolletta e nelle condizioni di vita e di lavoro della classe operaia europea e mondiale. I prezzi dei generi alimentari sono saliti alle stelle e l’imperialismo vuole che noi lavoratori paghiamo la sua crisi.

Per questo chiamiamo tutte le organizzazioni operaie a fare propria la mozione dei lavoratori italiani e che lo sciopero convocato per il 20 maggio sia un primo passo verso uno sciopero generale in tutta Europa:

  • Chiamiamo la classe operaia europea a fermare questa guerra che serve solo a spartire l’Ucraina. Bisogna fermare i generali carnefici di Putin e gli assassini della NATO
  • Gli operai russi che sono sotto le armi devono fraternizzare con gli ucraini al fronte e girare i fucili e non uccidere i loro fratelli di classe.

La nostra lotta è affinchĂ© siano la classe operaia e le masse contadine e popolari ad assumere la direzione della guerra contro l’imperialismo, sviluppando l’armamento generalizzato degli sfruttati, espropriando l’imperialismo e tutti i suoi beni nella nazione oppressa e chiamando il proletariato del Paese aggressore a sollevarsi contro la propria borghesia imperialista e oppressiva.

Chi può fermare questa catastrofe è la classe operaia dei Paesi europei unendosi ai suoi fratelli migranti, ai rifugiati ucraini, siriani, libici, marocchini, ecc. e con la classe operaia delle colonie e delle semicolonie.

Si aprano le frontiere! Lavoro, vita dignitosa, permesso di soggiorno illimitato e diritti per tutti!

I sindacati e le organizzazioni operaie affilino migranti e rifugiati come membri onorari, affinché possano combattere insieme ai loro fratelli di classe in Europa e nel mondo!

Abbasso l’Unione Europea imperialista! Abbasso i governi xenofobi, “democratici” e “progressisti” che applicano tutti insieme i peggiori attacchi alla classe operaia europea, che ammassano nei campi di concentramento e nei ghetti i rifugiati e gli immigrati!

Per una Federazione delle Repubbliche Socialiste Iberiche!!

Abbasso l’Unione Europea imperialista! Per gli Stati Uniti Socialisti d’Europa!

La storia della lotta di classe e le lotte attuali mostrano che gli sfruttati, e in particolare la classe operaia, non hanno mai rifiutato di combattere contro l’attacco dei capitalisti, dei loro regimi e dei loro Stati. Lo abbiamo visto in Medio Oriente come in Siria, Libano o Palestina, anche nella lotta dei metalmeccanici a Cadice nello Stato spagnolo o nello sciopero generale a cui oggi stanno partecipando i lavoratori italiani, come nella lotta quotidiana di migranti e rifugiati in Europa, ecc. La classe operaia non ha mai mancato l’appuntamento. Sono state le direzioni traditrici che hanno svenduto e disorganizzato la lotta, questi traditori vivono delle monete che cadono dai super-profitti dell’imperialismo, estratte dal super-sfruttamento dei lavoratori e dal saccheggio delle masse popolari oppresse.

Le forze per ricreare l’internazionalismo militante sono oggi nei mille e uno combattimenti di cui è protagonista la classe operaia mondiale.

Noi trotskisti rivoluzionari avvertiamo la classe operaia mondiale che, se non sconfiggiamo questo putrido sistema capitalista in bancarotta, esso riuscirĂ  a sopravvivere con guerre, fascismo e barbarie. La mortifera agonia del capitalismo nella sua suprema fase imperialista, con le sue guerre commerciali tra banditi imperialisti, si esprime oggi nel massacro della classe operaia, delle masse contadine e popolari dell’Ucraina, a gennaio nella sanguinosa repressione dei lavoratori delle multinazionali degli idrocarburi in Kazakistan e da otto anni con la repressione, da parte di Mosca e Kiev, della sollevazione della classe operaia e dei minatori del Donbass, domani sarĂ  fonte di nuove conflagrazioni militari su larga scala, con cui le potenze imperialiste si contenderanno con le unghie e con i denti le zone di influenza e il saccheggio del mondo semi-coloniale. Porre in piedi partiti rivoluzionari leninisti, di combattimento e insurrezionalisti, è il compito del momento. Rifondare il Partito Mondiale della Rivoluzione Socialista, la Quarta Internazionale, sotto il suo programma di fondazione del 1938, è un compito urgente. Rivoluzione socialista mondiale o barbarie globale!

qui l’evento facebook https://www.facebook.com/events/409873037236249

Manifestazioni

Milano P.za Cairoli ore 9,30
Roma P.za della Repubblica ore 10,30
Napoli p,zza Municipio ore 17.00
Messina P.za Unità d’Italia ore 10,00
Palermo P.za Massimo ore 10,00
Catania Via Etnea ang. Via prefettura ore 10,00
Cagliari Via Torino – presso Comando Militare Sardegna
Bologna P.za XX Settembre ore 10,30
Venezia Alle Zattere di Venezia in fondamenta dei Gesuiti, ore 10,00
Firenze P.za Adua ore 10,30
Pisa P.za XX Settembre ore 9,00
Torino P.za Arturo Graf ore 10,00
Genova L.go Pertini ore 10,30
La Spezia via Vittorio Veneto,2 ore 10,30
Monfalcone – Presidio davanti Fin Cantieri ore 16,00
Reggio Emilia Porta Santa Croce – Via Roma 0re 10,00
Parma presidio Stazione FS ore 9.30
Trieste – presidio P.zza della Borsa ore 10.30 – 13,30
Bergamo – Presidio Prefettura via Torquato Tasso 8 – ore 9.30
Taranto – presidio Prefettura via Anfiteatro ore 9,00
Brindisi – manifestazione P.zza Vittoria ore 17.00
Trapani – Presidio Areoporto Militare di Birgi – ore 11

Lista adesioni completa

CUB Confederazione Unitaria di Base
SGB Sindacato Generale di Base
USI CIT Unione Sindacale Italiana CIT
COBAS Sardegna
UNICOBAS
ADL – Associazione a Difesa dei Lavoratori – Varese
SI COBAS
SLS Sindacato Lavoro e SocietĂ 
CLA – Coordinamento Lavoratori Autoconvocati
CONUP – Cordinamento nazionale unitario pensionati
Unione Inquilini nazionale
Associazione Augusto Castrucci – le lotte dei pensionati
COBAS Pubblico Impiego – Lombardia
Movimento di Lotta – Disoccupati 7 Novembre
USB Unione Sindacale di Base
USI Unione Sindacale Italiana
SLAI Cobas per il sindacato di classe
SLAI Cobas Provinciale di Milano
SLAI Cobas
Associazione CASSA DI SOLIDARIETA’ TRA FERROVIERI
COBAS Poste
SOL Cobas

LOC – Disarmisti esigenti
Assemblea Antimilitarista
PEACELINK
Coordinamento Livornese per il ritiro delle missioni militari italiane all’estero
Associazione ABBASSO la GUERRA
Associazione Obbiettori di Coscienza
Giornale ODISSEA e tutti i suoi collaboratori
Movimento NO Muos
Movimento INVENTAREILFUTURO
Truda dei comunisti anarchici Sicilia
99 POSSE
Movimento per il diritto all’abitare (RM)
RETE KURDISTAN ITALIA
Coordinamento cittadino e regionale Sanita
AMR Controvento
Comitato Madri per Roma CittĂ  Aperta
Madri contro l’operazione Lince-Contro la repressione
Mamme in piazza per la libertĂ  del dissenso
RETI di PACE
Baia del re (MI)
Associazione Culturale – Rossosispera (MI)
Associazione AMICI DELLA MEZZA LUNA ROSSA PALESTINESE
Fronte umanista Europe for Peace
Cagliari Social Forum
Centro Studi Italia Cuba
Associazione Hacking Labs APS (LU)
Non Una Di Meno Livorno
Gruppo Anarchico “KRONSTADT” (AN)
Circolo anarchico umbro SanaUtopia
Il Movimento femminista proletario rivoluzionario – MFPR
Movimento degli Uomini Casalinghi
Associazione Auser-Vivere con Cura
Laicitalia Aps
Circolo culturale left- vibra – Modena
Associazione Idee in circolo/ lo spazio nuovo -Modena
Non Una Di Meno – Modena
Comitato Nazionale No Guerra No Nato
La redazione di Lavoro e Salute
Centro di ricerca ed elaborazione per la democrazia (CRED)
ABC – Associazione Beni Comuni Stefano RodotĂ 

Rifondazione Comunista
Potere al Popolo
Partito Comunista dei Lavoratori – PCL
Sinistra Unita per Bologna
Partito Umanista
Fronte Militante per la ricostruzione del Partito Comunista
Padova di tutti
FAI Federazione Anarchica italiana
C.S.I. Confederazione delle Sinistre Italiane
PCI Partito Comunista Italiano
FGC Fronte della GioventĂą Comunista
Laboratorio Politico Iskra
Partito CARC
Partito marxista-leninista italiano
Avanzata Proletaria
Democracia Obrera (Stato Spagnolo)
Partito del Sud
Movimento DemA
Democrazia Atea
Rete Varese Senza Frontiere
ABC – Associazione Beni Comuni Stefano RodotĂ 

  • Donatella Di Cesare – Filosofa
  • Avv. Cesare Antetomaso – Esecutivo Giuristi Democratici
  • Luca Baiada
  • Vauro Senesi (VAURO)
  • Prof. Paolo Maddalena – Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale
  • Guglielmo Forges Davanzati
    Professore di Economia Politica
    UniversitĂ  del Salento
  • Avv. Giuseppe Libuti – Attuare la Costituzione
    -Avv. Giuseppe Marziale
  • Vito Totire, medico portavoce Rete europea per l’ecologia sociale
  • Luca (ZULU’) Persico – artista
  • Nicoletta Dosio
  • Haidi Gaggio Giuliani
  • Angelo Gaccione – Scrittore MI
  • Giuseppe Bruzzone – pensionato ex obiettore di coscienza
  • Guglielmo Zanetta segretario-HAMICI GPM
  • Valentina Amadori educatrice precaia
  • Rosalba Meloni
  • Alido Contucci
  • Emanuele Visciglia – Operaio della Mossini spa, Pescate (Lc)
  • Dr Ssa Letizia Grossi Medico Psichiatra
  • Angelo Peccerillo
  • Nicolino Longo – poeta (Cs)
  • Gabriele Vesco- Segreteria nazionale Lavoro Ambiente Solidarieta’
  • Avv. Pierfrancesco Coppolella (VR)
  • Ciro Verrati – Segreteria nazionale Democrazia Atea
  • Cristina Grancio
  • Michela Arricale avvocata
  • Fabio Marcelli, dirigente di ricerca CNR

PER CONTATTI scioperogenerale20maggio@gmail.com

Di seguito l’appello di convocazione dello sciopero del 20 maggio


Il volantino in distribuzione a Roma
Versione in spagnolo

1 commento su “#20maggio – Sciopero Generale e Sociale – Guerra alla guerra! La classe operaia europea entra in scena in Italia”

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