Di vetrine rotte, cassonetti bruciati, delle file alle mense della Caritas e del riformismo poliziesco di vecchie signore dal passato libertino, intente a rifarsi una verginità per entrare nei salotti buoni della borghesia

All’inizio dell’epidemia scrivevo, esprimendo un’opinione condivisa da chi è ancora capace di far di conto, che a pagare il prezzo maggiore della crisi sarebbero state le classi medie. L’impoverimento e… Continua a leggere Di vetrine rotte, cassonetti bruciati, delle file alle mense della Caritas e del riformismo poliziesco di vecchie signore dal passato libertino, intente a rifarsi una verginità per entrare nei salotti buoni della borghesia

Delle vandee, degli apericena saltati e… delle future avanguardie di un rinnovato conflitto sociale

Esistono le Vandee. Territori che la storia ha dimenticato. Enclavi che l’ineguale sviluppo del Paese ha condannato all’arretratezza materiale e culturale. Posti dove in virtù di qualche maleficio o, molto… Continua a leggere Delle vandee, degli apericena saltati e… delle future avanguardie di un rinnovato conflitto sociale

Della viltà della democrazia liberale, della “superiorità morale” un tanto al chilo della piccola-borghesia razzista e dei barbari alle porte dell’impero

Quando i lager dove venivano rinchiusi gli ebrei non riuscirono più a contenerli e l’economia di guerra rendeva insostenibile il loro mantenimento, i nazisti trovarono la soluzione più logica e… Continua a leggere Della viltà della democrazia liberale, della “superiorità morale” un tanto al chilo della piccola-borghesia razzista e dei barbari alle porte dell’impero